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Se ti sei mai chiest* come eliminare la "pancetta" o l'interno coscia, o perché quando dimagrisci ci sono dei punti che non scendono nonostante tutto quello che fai, questo è l'articolo che fa per te: ti racconterò la vera natura e tutti i segreti riguardo il nostro, tanto detestato, GRASSO CORPOREO.


1) Il grasso è un tessuto (un insieme di cellule) e non di materia amorfa: queste cellule, chiamate adipociti, si riempiono di grasso quando ingrassiamo

Il grasso corporeo viene comunemente immaginato come una sostanza biancastro-giallognola che sta lì, sotto la nostra pelle, attorno i muscoli e agli organi (come quello che troviamo sulla bistecca quando la puliamo). Una sostanza amorfa e apparentemente inutile (da eliminare con tutti i mezzi!). Ma non è così.

Il grasso corporeo è un tessuto del corpo, alla pari di tutti gli altri. Ciò significa che è fatto di cellule, di materia biologica VIVA. Cellule che svolgono funzioni, hanno un loro metabolismo e una loro attività interna. É, a tutti gli effetti, un organo (come il cuore o i polmoni) e altrettanto indispensabile (negli altri paragrafi lo capirai bene).

Dentro queste cellule, chiamate adipociti, sono conservati i TRIGLICERIDI (grassi di deposito) che formano dentro al citoplasma la GOCCIA LIPIDICA, la quale conferisce la classica conformazione "ad anello" dell'adipocita:

il nucleo e gli altri organelli sono schiacciati tutti da una parte per lasciare spazio ai trigliceridi nella goccia lipidica (vedi immagine).

Quando ingrassiamo (perché assumiamo più energie di quelle che consumiamo) il corpo trasforma tutto in trigliceridi e li immagazzina dentro agli adipociti, facendoli aumentare di dimensione (fenomeno chiamato "ipertrofia". Eh sì, in generale quando una cellula aumenta di grandezza si parla di ipertrofia, non vale solo per i muscoli). Questo è molto importante: quando dimagriamo, quindi, non eliminiamo le cellule adipose, ma riduciamo solo la loro grandezza (questo concetto lo riprendo e lo approfondisco nel penultimo punto).

2) Si distingue in bianco e bruno (e viscerale)

  • Tessuto Adiposo Bianco (White Abdominal Tessue - WAT): È il tipo di grasso più diffuso del corpo. Quello che caratterizza l'accumulo di massa grassa a tutti i livelli: nel sottocutaneo, attorno agli organi (viscerale), nei punti "critici" (pancia, fianchi, cosce e braccia).

  • Tessuto Adiposo Bruno (Brown Abdominal Tessue - BAT): Questo tipo di tessuto adiposo è molto più scarso. Si trova nei neonati e nei bambini, e in misura quasi trascurabile negli adulti. Ha una funzione termogenica: anziché accumulare energia la smaltisce tutta per produrre calore (non sarebbe male averne più di questo tipo, no?)

Una puntualizzazione va fatta sul tessuto adiposo viscerale: non è morfologicamente diverso da quello presente sugli arti, ma le evidenze scientifiche dimostrano che, se in eccesso, è quello più dannoso per la salute a causa della sua locazione (alto rischio di infiltrazione negli organi, specialmente il fegato), della sua attività metabolica particolarmente PRO-INFIAMMATORIA e della sua resistenza al dimagrimento (approfondisco questo aspetto nel quarto punto).

3) Funge da: immagazzinamento di energia, isolamento termico, protezione degli organi, produzione di ormoni

  • Immagazzinamento di Energia: Il tessuto adiposo è la principale riserva energetica del corpo umano. Quando il corpo ha bisogno di energia, gli adipociti rilasciano trigliceridi per essere utilizzati come combustibile.

  • Isolamento Termico: Il grasso sottocutaneo agisce come isolante termico, aiutando a mantenere la temperatura corporea.

  • Protezione degli Organi: Il tessuto adiposo (viscerale) protegge gli organi interni fornendo uno strato protettivo.

  • Produzione di Ormoni: Gli adipociti producono e rilasciano ormoni e citochine che svolgono un ruolo importante nella regolazione del metabolismo e in vari processi fisiologici.

4) Produce sostanze che interagiscono con il corpo che contrastano il dimagrimento (leptina) e lo infiammano quando è in eccesso (adipochine)

(manca questa parte - arriva!)

5) La sua distribuzione sul corpo dipende dal sesso biologico/ormoni sessuali ed è determinata geneticamente

La distribuzione del grasso nel corpo si differenzia tra uomo e donna dal punto di vista biologico (cioè per il sesso).

In entrambi la localizzazione del tessuto adiposo è maggiore a livello centrale (il corpo non ha punti di accumulo sugli arti periferici, come i polpacci e le caviglie o gli avambracci e le mani) ma con una differenza tra loro caratteristica:

L'UOMO accumula più facilmente adipe a livello della pancia e dei fianchi ("maniglie dell'amore") assumendo la tipica conformazione detta 'a mela'.

La DONNA invece è più predisposta ad accumulare grasso su cosce e glutei ("culotte de cheval"), il che le conferisce invece la forma 'a pera'.

Questa differenza non è solo estetica: gli studi dimostrano che la distribuzione più prettamente femminile è protettiva per le patologie cardiovascolari, cosa che invece è l'opposto per l'accumulo di grasso sull'addome, maggiormente tipico dei maschi.

Questo perché l'accumulo di grasso in questo punto si riferisce al grasso viscerale, che come abbiamo puntualizzato nel secondo punto (e verrà approfondito in seguito) è molto più impattante sulla salute a causa delle sue caratteristiche.

Non è un caso, collegato a questo aspetto, che le donne dopo la menopausa inizino ad avere la medesima distribuzione adiposa degli uomini: una volta crollati gli ormoni ginoidi (estrogeno e progestinico) in circolo rimane solo il testosterone (considerato l'ormone maschile perché presente in maggior quantità negli uomini) e questo porta a non accumulare più il grasso sul basso ma sull'alto!

In generale poi c'è da aggiungere che la distribuzione del grasso, al netto di queste naturali tendenze determinate dall'assetto degli ormoni sessuali presenti, è determinato prettamente dalla genetica. Cioè, noi nasciamo con un patrimonio di adipociti predeterminato in numero e in localizzazione che ci porteranno ad avere più o meno ciccia sulla pancetta o sulle braccia, o sui fianchetti o sull'interno coscia che non possiamo cambiare con dieta ed esercizio fisico! (leggi il prossimo punto)

6) Non si può cambiare la sua distribuzione nel corpo = non esiste il dimagrimento localizzato

Mettiamo bene in chiaro questa cosa: non esiste una reazione muscolo-specifica rispetto alla distribuzione di adipe. Questo significa che FARE ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI NON FA CALARE LA PANCIA!

Il grasso non è un tessuto che risponde ad uno stimolo "meccanico" come il muscolo. É il corpo che "decide dove dimagriamo", o meglio: nel paragrafo precedente ho ben spiegato che per costituzione (genetica e ormoni sessuali) il corpo accumula un maggior numero di adipociti in specifici punti del corpo (generalmente la pancia e i fianchi negli uomini, nelle donne cosce e glutei) e questo determina un'inevitabile caratterizzazione morfologica per cui, anche se dimagriamo (grazie ad un bilancio energetico negativo), in "quei punti" ci sarà sempre un po' più di tessuto adiposo rispetto al resto del corpo e quindi non si potranno mai cancellare del tutto quelle forme!

Questi punti in cui c'è un numero maggiore di cellule adipose (sovrannumero di adipociti) vengono comunemente detti punti di "grasso ostinato localizzato". E per quello la soluzione è solo una (leggi il prossimo punto).

7) Se si ha del “grasso ostinato localizzato” l’unica soluzione per rimuoverlo è la chirurgia estetica

Se hai mai chiesto ad un nutrizionista o ad un personal trainer di aiutarti a togliere la pancetta (con tanto di pizzicamento a due mani di questa per renderla ben evidente al tuo interlocutore), beh, sappi che dall'altra parte c'è stato un grosso sospiro di sconforto che ovviamente ti è stato ben nascosto per non mancarti di rispetto.

Questo perché rimuovere del grasso in un punto ben preciso del corpo è IMPOSSIBILE con una dieta o dell'esercizio fisico. Non si può scegliere di dimagrire in quel punto (alle volte con la richiesta che il resto del corpo rimanga esattamente così com'è) perché, come già detto, è il corpo a scegliere dove dimagrire, o meglio: il corpo riduce la quantità di trigliceridi all'interno degli adipociti in modo paritario in tutte le zone del corpo in cui questi sono distribuiti. Se però una zona rimane "più abbondante" delle altre, nonostante sia stata svuotata come tutte, questo è per il fatto che in quel punto le cellule adipose sono DI PIÙ.

Abbiamo parlato nel punto 5) che la distribuzione degli adipociti è geneticamente determinata. Questo significa che abbiamo dei punti, che sono diversi per ciascuno di noi (chi la pancetta, chi il fianchetto, chi l'interno coscia, chi sul tricipite..), in cui sono presenti un MAGGIOR NUMERO di adipociti. Questo fa si che quando dimagriamo, per quanto dimagriamo, in quei punti rimarrà sempre PIÙ TESSUTO, che, aimè, non potrà mai andare via del tutto (l'unico modo per far sì che "sparisca" è asportarlo chirurgicamente, toglierlo dall'esterno, cioè ricorrere alla chirurgia plastica).

8) Adiposity rebound: iperplasia adiposa che avviene durante l’infanzia, la pre-adolescenza e può avvenire anche in età adulta se si ingrassa troppo

C'è un'altra fregatura ancora, oltre a tutte quelle di cui abbiamo già parlato. Non solo abbiamo dei punti con più tessuto adiposo che non possiamo rimuovere se non con la chirurgia estetica, ma anche che, se ingrassiamo troppo, da piccoli o anche da adulti, possiamo aumentare ULTERIORMENTE il numero di adipociti determinati alla nascita ed essere più facilmente PIÚ GRASSI.

Questo fenomeno si chiama adiposity rebound. (manca una parte - arriva!)


Il nostro corpo è un motore che funziona a carboidrati.

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Sono la fonte energetica prediletta di tutte le nostre cellule tanto che per non farceli mancare ne teniamo un po' di riserva all'interno di fegato e muscoli.

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Nel momento in cui ne riduciamo l'assunzione il corpo inizia ad attingere da queste scorte e le distribuisce alle cellule per sopperire alla mancanza.

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Ogni carboidrato di riserva che viene mobilizzato porta con sè dell'acqua, per la precisione 4 volte tanto.

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Quindi ad ogni carboidrato che viene prelevato seguono 4 molecole d'acqua: e l'acqua pesa!

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Ecco svelato il primo dei 3 perché:

1) "i primi kili che perdete sono di acqua"

perché state perdendo l'acqua attaccata ai carboidrati di riserva. Non state dimagrendo.

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Nel frattempo, la carenza sempre più grave di carboidrati mette in allarme il corpo: i carboidrati stanno finendo, ma le cellule ne hanno bisogno, che posso fare?

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Non avendo molte altre alternative il corpo fa quello che può fare: usando il cortisolo rallenta l'attività metabolica delle sue cellule affinché chiedano meno carboidrati.

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Le cellule così consumano meno energia. Meno energia consumata = meno dispendio energetico

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E qui capiamo il secondo perché:

2) "raggiungete velocemente lo stallo del peso"

Il taglio calorico che si era creato viene a mancare perché si pareggia con le spese: il calo del peso si arresta.

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I carboidrati sono finiti e il corpo se ne fa una ragione: inizia a bruciare i grassi di deposito per ricavare l'energia che gli serve.

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I grassi però sono un combustibile completamente diverso dai carboidrati e il motore ne risente, man mano sempre di più.

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Si disabitua all'utilizzo dei carboidrati e si adatta all'idea di non vederli più.

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Anche l'intestino si è rassegnato: non vedendo più arrivare carboidrati perché sprecarsi a produrre gli enzimi per digerirli?

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Questo risponde al 3° perché:

3) "bassa tolleranza digestivo-metabolica ai carboidrati"

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Appena tornano, soprattutto abbondantemente e improvvisamente (come una pizza), il corpo non li sa gestire: non li digerisce perché non ha più gli enzimi 'allenati' (e questo provoca gonfiore perché richiamano acqua nell'intestino), vengono subito usati per ripristinare le scorte (e con loro l'acqua, ecco perché i kg in più ) e le cellule, prese alla sprovvista, non ci stanno dietro al cambio repentino del carburante (senso di pesantezza).

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NB Questa spiegazione è stata favoleggiata apposta per renderla potabile a tutti. Non ho usato tecnicismi o riferimenti scientifici dettagliati di proposito.

Avere un bel sedere pieno è diventata una fissa negli ultimi anni (più del solito diciamo) e sicuramente ci saranno molte che si chiedono come fare ad averlo. In questo video spiego i 3 fattori che determinano la forma, la grandezza e la tonicità del lato B e come possono influire sul risultato tanto desiderato.


(Per altri contenuti andate a vedere nel mio canale youtube: Dottoressa Lucia Refosco - https://www.youtube.com/@dottoressaluciarefosco)

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